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Crolla una parte del monte Epomeo

Ischia è un'isola Italiana che appartiene al l'arcipelago delle Isole Flegree. Si tratta di un'isola molto antica e di origine vulcanica, si stima che fosse abitata fin dal neolitico.

Ischia è sempre stata un grande centro di interesse turistico, soprattutto per i suoi famosi complessi termali, portatori di benefici per molte problematiche, come per esempio malattie respiratorie, reumatismi e dermatiti.

Nella notte tra il 25 e il 26 novembre si è verificato un tragico evento: le forti piogge cadute durante la notte, hanno provocato una frana di grandi dimensioni, che, partita dal monte Epomeo è arrivata fino al mare, travolgendo le case che ha incontrato al suo passaggio nel comune di Casamicciola.

Una delle cause principali di questa catastrofe è il fatto che il terreno dell'isola è di origine vulcanica, e le eccezionali piogge ,considerate le più copiose degli ultimi 20 anni,lo hanno gonfiato e portato verso valle , provocando un enorme valanga di fango. La presenza di alberi avrebbe potuto mitigare questo fenomeno, ma moltissimi sono stati abbattuti per la costruzione di abitazioni, in aree non adatte. Infatti, nel comune di Casamicciola, la metà degli edifici è abusiva, ed è stata costruita in zone che presentano un alto rischio di frane, ed eventi naturali simili.

C'è da dire che non è la prima volta che si verificano catastrofi del genere sull'isola, come nel resto del Paese. In Italia esistono moltissime aree a rischio idrogeologico, sulle quali non viene fatta né prevenzione né manutenzione, a scopo di prevenire simili eventi.

L'Italia al giorno d'oggi è considerata uno dei paesi più a rischio dal punti di vista idreogeologico, soprattutto adesso che la crisi climatica ha reso frequenti gli eventi meteorologici estremi.

Possiamo concludere, affermando che grave è la mancanza di investimenti e di interventi mirati da parte del goveno, per contrastare il dissesto idrogeologico. Legambiente sottolinea che l'Italia non ha ancora un programma di adattamento ai cambiamenti climatici, e si trova sempre impreparata di fronte ad eventi di questo genere.

La Presenza di un piano potrebbe permette di definire un proggetto di interventi per agire in maniera effettiva e mirata nei diversi territori considerati a rischio, prevenendo catastrofi come quella verificatasi ad Ischia.

Ennesimo orrore nel mediterraneo

Lo scorso 26 Febbraio poco lontano dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria, si è verificata una delle stragi peggiori della storia dell'immigrazione in Italia: un'imbarcazione proveniente dalla Turchia ha ceduto, per cause ancora da accertare, facendo cadere i passeggeri , che sono sfortunatamente affogati a soli 150 metri dalla riva. Il bilancio dei morti non è ancora definitivo, ma cresce giorno dopo giorno: al momento si contano 72 corpi ritrovati, di cui 28 minori. 

Ancora non è chiaro il  motivo per cui non siano stati mandati dei soccorsi, dato che in quella notte l'imbarcazione era già stata avvistata da un aereo di Frontex, che ne aveva già segnalato la presenza. 

La grave vicenda ha generato un acceso dibattito, che si è ancora di più infiammato dalle parole del ministrino degli interni Matteo Piantedosi, che ha ritenuto irresponsabile la decisione, soprattutto delle madri, di intraprendere un viaggio così pericoloso e con mezzi precari, coinvolgendo anche dei bambini. Queste parole hanno scatenato un forte sdegno da parte dell'opposizione, che ha richiesto in maniera immediata le dimissioni di Piantedosi, ritenendo queste parole disumane ed inaccetabili per una persona che occupa una carica di rappresentanza.  

Ma se molte persona si sono dissociate da queste affermazioni, c'è anche chi le sostiene, come il famoso  giornalista Vittorio Feltri, che ha esordito con un post che recita: "Agli extracomunitari ricordo un vecchio detto italiano: partire è un po' morire. State a casa vostra". Inutile dire che queste parole non hanno fatto altro che inasprire il dibattito, scatenando un forte odio popolare nei confronti del giornalista.

Non sono mancate parole di rimprovero neanche nei confronti della premier Giorgia Meloni, come per esempio da parte del sindaco di Cutro. L'uomo ha lamentato la sua scarsa vicinanza nei confronti delle vittime e della città che ha dovuto gestire questa terribile situazione, e ha evidenziato come lei non abbia manifestato la sua vicinanza neanche che nei confronti dei bambini deceduti, e per  delle madri che li hanno persi, dicendo: "È mancato il Governo, è mancata lei presidente. Allora le chiedo, se non ha ritenuto necessario portare la sua vicinanza come presidente del Consiglio, venga  a portarla da mamma."

La premier ha rotto il silenzio esprimendo parole di vininanza nei confronti della città, e rivelando che sta valutando l'idea di svolgere a Cutro il prossimo consiglio dei ministri.

Masha amini era una giovane ragazza curdo-iraniana di 22 anni, la quale e` stata vittima di un tragico avvenimento che ha scosso il mondo intero.

Agli inizi di settembre la ragazza si e` recata nella città di Terhen, capitale dell'Iran per fare visita ai suoi parenti, ma durante il suo soggiorno venne arrestata dalla polizia morale iraniana ,con l'accusa di aver indossato in maniera scorretta il velo lasciando scoperte alcune ciocche di capelli. Tre giorni dopo il suo arresto la ragazza entrò in coma, e morì in ospedale. La polizia Iraniana giustifico` la vicenda attribuendo la morte della ragazza a dei problemi cardiaci sorti durante il periodo di detenzione, i quali avrebbero provocato alla ragazza un infarto. Tale dichiarazione però lasciò numerose perplessita, dato che la giovane era perfettamente sana e non aveva mai sofferto di problemi di tipo cardiaco.

La versione degli attivisti locali infatti diverge profondamente da quella data dalle autorità : essi affermano che la giovane sia stata aggredita dalla polizia, inducendo così il coma, che l'avrebbe poi portata alla morte.

L'avvenimento ha scatenato una forte indignazione a livello mondiale, e le prime a reagire sono state le donne Iraniane, stanche dell'oppressione che il governo iraniano impone loro.

Infatti, nonostante le donne Iraniane abbiano conquistato maggiori diritti e indipendenza a livello sociale, non godono ancora di una parità di genere paragonabile a quella del mondo occidentale. Basti pensare che Iran e Afghanistan sono gli unici due paesi al mondo che impone legalmente l'obbligo del velo, punendo aspramente ogni trasgressione.

Dopo la morte di Amini ci sono state numerose proteste in tutto il paese, le quali hanno vedono proprio le donne schierate in prima fila: bruciano i loro veli e si tagliano i capelli per chiedere la libertà , infatti lo slogan di tali manifestazioni cita: " Donna,vita,libertà ".

Da parte del governo Iraniano c'è una forte azione di repressione riguardo queste proteste, che continua a causare decine di morti. Tra le numerose vittime troviamo la diciassettenne Nica Shakarami, la cui dolorosa storia ha fatto il giro del mondo. La giovane stava partecipando ad una delle numerose manifestazioni, cantando una canzone Iraniana senza indossare il velo. Al termine della protesta nessuno ha più avuto sue notizie ,e la sua famiglia ha ritrovato il suo corpo dieci giorni dopo nell'obitorio di un centro Teheran. Nell' ultimo messaggio che la ragazza scrisse ad una sua amica, raccontava di essere inseguita dalla polizia, ma le forze di sicurezza Iraniane non si sono espresse in maniera esplicita sull'accaduto

Le donne donne hanno deciso di attuare anche una denuncia mediatica riguardo al caso di Masha Amini, divulgando video e post in cui si tagliano i capelli, gesto che nella cultura islamica è un segno di lutto. Tali video hanno fatto il giro del mondo, coinvolgendo donne di ogninazionalità , le quali hanno manifestato la loro solidarietà iniziando a divulgare video in cuu tagliano una ciocca dei loro capelli.

Salve a tutti gli ascoltatori di Young reporter, presentiamo oggi la prima edizione della hit parade della nostra web Radio, con la speranza che possa portarvi qualche minuto di spensieratezza.

Questa classifica include necessariamente diverse canzoni presentate all'ultimo festival di Sanremo, e che tuttora passano con maggiore frequenza nelle radio italiane.

Al ventesimo posto troviamo Bellissima di Annalisa: tormentone del momento utilizzata per i balletti sulla famosa applicazione Tik Tok;

Al diciannovesimo posto Piove di Lazza, una canzone significativa in cui l'autore descrive la propria carriera e il suo successo;

Al diciottesimo abbiamo messo Ferrari remix di Lazza: l'autore remixa una celebre canzone di James Hype, aggiungendo un tocco innovativo;

Al diciassettesimo posto c’è Mujer di Icy, un pezzo di Matteo D'Alessio scritto come dedica d'amore per la compagna dell'artista;

Al sedicesimo posto troviamo Quevedo di Bizarap; brano famoso nelle discoteche di tutto il mondo;

Al quindicesimo posto troviamo Per caso di Geolier: brano che racconta la conoscenza di una ragazza;

Al quattordicesimo Importante di Marracash; in questa canzone l'autore ha voluto fare un omaggio a Mina, una delle cantanti più celebri della storia italiana;

Al tredicesimo troviamo !ly di Thasupreme; moderna canzone d'amore dal titolo accattivante;

Al dodicesimo Un altro show di Shiva; celebre canzone giovanile che racconta di una delusione amorosa;

All’undicesimo troviamo Gelosa di Finesse; brano nato dalla collaborazione di vari rapper famosi nel paese;

A metà classifica abbiamo messo Arai di Mady; canzone che narra del rapporto del cantante con una donna senza regole;

Al nono posto Supereroi di Mr Rain, presentata durante la prima serata del festival di San Remo e classificatasi al terzo posto;

All’ottavo Let go di Central Cec, una canzone che ha spopolato su Tik Tok con un grande successo fra i giovani, il coro dei bambini ha contribuito non poco al successo finale del brano;

Al settimo posto troviamo Cokies n'cream - Guè; brano nel quale l'autore celebra i piaceri e i vizi della vita;

Al sesto posto Made in Italy di Rosa Chemical; anche questa una canzone presentata al festival di San Remo che parla di amore, uguaglianza e libertà, classificandosi ottava;

Nelle prime cinque posizioni troviamo in ordine:

Al quinto posto Non lo sai di Shiva, una canzone che parla di un amore finito in cui l'autore parla dei suoi sentimenti struggenti nel rimpianto della relazione finita;

Al quarto Flowers di Miley Cyrus; ispirata all'omonimo canzone di Bruno Mars, la cantante ha realizzato un inno al femminismo rivendicando la sua indipendenza di donna;

Sul gradino più basso del podio Come vuoi di Geolier il cui testo ha come tema il rapporto con l'amata e le insicurezze dell'artista;

Sul secondo posto Tango di Tananai; anch'essa in concorso al festival di San Remo 2023 piazzatasi quinta, narra la struggente storia di Olga e Maxim, due ragazzi Ucraini separati a causa dell'attuale conflitto;

Sul gradino più alto del podio troviamo Cenere di Lazza; la canzone vincitrice dell’ultima edizione del festival di San Remo e che narra di un amore tormentato. La relazione che racconta il rapper è una relazione difficile, che arriva nel momento più drammatico nel momento in cui

si legge: “Ormai nemmeno facciamo l’amore, direi piuttosto che facciamo l’odio”.

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