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Le classi 3°, 4° e 5° dell’Istituto Aeronautico “Santa Maria” hanno assistito ad una conferenza sulla “Sicurezza del Volo”, tenuta dal Tenente Colonnello pilota Roberto De Luca, ufficiale alla Sicurezza del volo del 60° Stormo di Guidonia, coadiuvato dal Maresciallo Capo Andrea Tocci. Dopo aver illustrato i principi base della Sicurezza del volo, che si occupa di prevenire le cause che possono provocare un eventuale incidente di volo, cause per oltre l’80% dei casi da ricercarsi nel “fattore umano”, il colonnello De Luca ha esposto un caso concreto: l’incidente occorso ad un velivolo adibito al traino degli alianti, spiegandone la dinamica e la causa tutta completamente di fattore umano.

L’evento è stato molto apprezzato dagli alunni i quali, per oltre un’ora, hanno posto domande e chiesto chiarimenti sia sull’argomento della conferenza, sia sui concorsi per accedere ai ruoli dell’Aeronautica Militare.

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Con l’arrivo della Primavera, sono ricominciate le uscite didattiche che da sempre caratterizzano la nostra scuola, l’Istituto Santa Maria di Monterotondo, e che sono state interrotte solo dai periodi di lockdown. Martedì 26 aprile, infatti, siamo andati in visita ad Anagni e all’Abbazia di Casamari in provincia di Frosinone. Siamo stati accompagnati dalla coordinatrice didattica e dalle docenti di storia e di inglese, inoltre oltre alle nostre professoresse abbiamo avuto la fortuna di avere una guida che con semplicità e maestria è riuscita a coinvolgerci in questo viaggio nel Medioevo.
Il tour è iniziato con la visita alla Cattedrale di questa cittadina che ha dato i natali a ben 4 Papi tra cui Innocenzo III e Bonifacio VIII. La Cattedrale è maestosa e anche il museo al suo interno presenta reperti di grande interesse storico.

Il percorso è iniziato dalla Biblioteca e dalla sala del Capitolo dove sono presenti calici antichissimi, mitrie vescovili e reliquiari. Molto interessante è stato vedere una serie di mantelli appartenuti a Bonifacio VIII sui quali sono rappresentati alcuni disegni di animali, tra i più noti il pellicano che simboleggia la passione e la resurrezione di Cristo e alcuni oggetti molto particolari. Sicuramente il luogo più bello della Cattedrale è la cripta di San Magno, ribattezzata come la “Cappella Sistina del Medioevo”. Qui infatti siamo stati travolti dai colori ottenuti anche alla polvere di lapislazzulo con dei disegni particolarmente significativi come la rappresentazione di un uomo con dei cerchi che simboleggiano i vari stadi della vita, che veniva interpretato come messaggio di salvezza. La visita è terminata al Lapidario nell’antico chiostro dove vi sono alcuni reperti cosmateschi di mattonelle impreziosite anche da foglie d’oro.

Dopo la visita all’Abbazia e un breve giro per la città siamo andati nel Palazzo di Bonifacio VIII dove è avvenuto il celebre “schiaffo”. E ‘stato molto bello vedere con i nostri occhi il luogo di un avvenimento che abbiamo studiato ultimamente, poiché questo ci fa sentire la storia meno lontana.

Nella nostra visita non poteva mancare un pranzo tipico in un ristorante che affacciava proprio sull’Abbazia nella piazza principale. Al termine del pranzo abbiamo proseguito con il pullman verso l’Abbazia di Casamari che è uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica. È un Abbazia grandiosa e bellissima, circondata da verdi colline che ti porta fuori dal tempo. La nostra giornata si conclude con un gelato, qualche souvenir e tanti bellissimi ricordi.

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Il 25 Aprile del 1945 i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Milano e Torino, anche se la guerra continuò in Italia fino a Maggio dello stesso anno. La decisione finale di rendere questo giorno una festa, fu presa nel Maggio del 1949. Perché scegliere il 25 Aprile? Perché non scegliere la data della fine di questa guerra nel nostro paese, come giorno da ricordare?
La guerra rappresenta un tormento continuo, un peso ed un dolore incessante, l’incertezza di non sapere cosa ti accadrà ti fa vivere nel terrore e così la consapevolezza di non poter far nulla per cambiare le cose.
Credo che sia stato scelto questo giorno come festa della Liberazione perché dopo quattro anni di dolore quello fu il primo giorno in cui si provò sollievo, come se una parte di quel peso scomparve all’improvviso, si ricominciò a sperare e ad avere fiducia, poiché tutto ha una fine, anche la guerra.

Fu il primo giorno in cui l’Italia si sentì di nuovo libera, dalle truppe e dall’incertezza di non sapere cosa sarebbe accaduto dopo.

Oggi è diverso, il senso della liberazione si basa sulla libertà di prendere decisioni e fare ciò che desideriamo, anche quando altri, come i nostri genitori, ce lo impediscono, a volte per il nostro bene, a volte per la paura che le nostre scelte non siano abbastanza mature da permetterci di percorrere la strada giusta, anche se neanche loro sanno quale sia.
Crediamo di raggiungere i diciotto anni e di poter ricevere tutto ciò che abbiamo sempre voluto, ma anche da adulti è difficile raggiungere la libertà. Per le persone che hanno un colore della pelle diverso dal nostro è difficile ottenere la libertà, per le donne, in alcuni paesi è lo stesso, loro non hanno il diritto di compiere le azioni per noi più banali, come guidare o lavorare.

Molte persone sono ingiustamente condannate a passare il resto dei loro giorni in carcere anche se la loro unica colpa era quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Colui che è veramente libero è chi lotta per la sua libertà, chi prende le proprie decisioni con coraggio, anche se sa che potrebbero costargli la vita, chi si batte contro le ingiustizie senza paura, verrà ascoltato.
Forse con il coraggio non si pone fine ad una guerra, ma si può fare la differenza, ed i progressi di oggi, piccoli o grandi che siano, sono una prova di questo; ognuno ha il diritto di essere libero, perché nessuno è padrone di questo mondo, ma solo di se stesso.

Il sindaco Riccardo Varone incontra gli studenti dell’Istituto Paritario Santa Maria di Monterotondo, in occasione del quinto anniversario della nascita della nostra webradio


In occasione del quinto anniversario della nascita della webradio Youngreporter.it, Riccardo Varone Sindaco di Monterotondo e Presidente Anci Lazio, durante un incontro svoltosi presso gli studi della Webradio, ha risposto ad una serie di domande preparate dalle studentesse del 4° e 5° anno del Liceo Linguistico per le Arti dello Spettacolo dell’Istituto Paritario Santa Maria di Monterotondo: Sara Innocenti, Giorgia Del Buono, Sara Ramundo, Eleonora  Spini, Eleonora Frezza, Letizia Crognali, Milena Blasi e Nicole Torre.

Le ragazze hanno chiesto al sindaco se la sua giovane età lo avesse intimorito al momento dell’elezione: “Non ho avuto paura di fare il sindaco  - ha risposto Varone -  anche se non mi sarei aspettato di affrontare una pandemia e ora una guerra”.

Riguardo alle vicende che hanno portato Monterotondo alla ribalta dei media nazionali a causa di un fatto gravissimo come quello della macchina incendiata in piazza della Libertà, Varone ha  evidenziato che “ i  problemi del centro storico non riguardano solo i giovani e sono comuni in tutti i centri storici delle città italiane. Monterotondo non è in mano alla malavita come si è voluto far credere, ma è una città viva, accogliente che ospita oltre 11000 studenti al giorno nelle scuole di ogni ordine a grado presenti nel nostro Comune e che frequentano la città anche nel tempo libero e soprattutto la sera nei week-end, quando il centro storico diventa molto frequentato da giovani e non solo”.  Per cercare di risolvere i  problemi  segnalati dai cittadini e dai commercianti e riscontrati dalle forze dell’ordine: “ abbiamo deliberato un regolamento sulla qualità della vita del centro storico – ha precisato Varone - che non vuole  essere coercitivo ma che rappresenta  un giusto compromesso tra chi ha scelto di vivere nel centro storico, chi ha avviato o consolidato un’attività commerciale e chi sceglie di frequentare il centro storico nel tempo libero”.

“Tanti giorni della pandemia non li ricordo – ha continuato il sindaco -  perché andavo talmente veloce che ho solo immagini sfuocate. Ho capito che occorreva far capire che il cittadino poteva contare su un’Amministrazione presente insieme a tutte le forze del volontariato, forze dell’ordine, protezione civile. Ho dovuto anche adeguarmi ai tempi con dirette sui social che sono serviti ad avere un contatto veloce con la cittadinanza che aveva bisogno di essere guidata e rassicurata. La città ha risposto benissimo adeguandosi al momento, nel rispetto del bene comune”.

Dopo la pandemia la guerra:”  Monterotondo è legata ai valori della pace della non violenza – ha spiegato Varone -  e dunque siamo contro l’aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. Sessanta  famiglie ucraine sono state accolte  a Monterotondo e stiamo cercando di fare il nostro meglio per non far loro mancare nulla”.

Alla domanda sulla creazione di nuovi spazi per i giovani Varone ha risposto che “ nel 2019 è stata deliberata la costruzione di una seconda biblioteca comunale a Monterotondo Scalo presso la Torre Civica che dovrebbe concretizzarsi nel 2023.  Anche i parchi sono luoghi di aggregazione per i giovani alcuni dei quali,  come il parco Arcobaleno, Piazza Gandhi  e del parco Peppino Impastato in passeggiata, verranno riqualificati e resi maggiormente fruibili dalla cittadinanza” .

Non poteva mancare la domanda sull’Estate Eretina 2022:” Quest’anno si  festeggiano  i 40 anni dell’Estate Eretina e, dopo due anni di edizioni in sordina a causa della pandemia, la manifestazione sarà sicuramente rilanciata e riproposta con una programma ricco di avvenimenti di ogni genere, proposti in tutti i quartieri della città”.  Varone ha annunciato che “il Festival delle Cerase non ci sarà a causa dello stop dovuto alla pandemia. Nel frattempo abbiamo ridato vita al cinema Mancini con l’affidamento alle cooperative Pungiglione e  Folias che stanno proponendo rassegne e film “evento” molto graditi al pubblico. Pur continuando ad avere un dialogo con gli organizzatori del Festival delle Cerase e tutta la sua prestigiosa storia - ha concluso Varone -    abbiamo in animo di creare un Festival del cinema tutto nostro”.

Erano presenti all’incontro anche  la prof.ssa Monica Pasqualetti Insegnante di Storia e Filosofia, il Prof. Massimo Marzano Insegnante di Fotografia, Regia e Tutor della webradio e l’amministratore della web radio Michele Borrello che in chiusura  ha consegnato al Sindaco un libro  di brani e poesie scritti  dal prof. Giovanni Piccardo direttore dell’Istituto Paritario Santa Maria. Ha moderato l’incontro il dott. Maurizio Torrioli, direttore di Youngreporter.it 

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  • Ma quando vide la luna uscire da una nuvola gli sembrò più dolce anche la morte (Lucio Dalla - Caruso - 1986)