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Notiziari

Notiziari (34)

Notizie ed aggiornamenti nell'Hinterland di Monterotondo

Riccardo Varone si conferma sindaco di Monterotondo
Battuto per la seconda volta il candidato del centro destra Simone Di Ventura
Riccardo Varone è stato riconfermato sindaco di Monterotondo con il 53,40% dei voti, imponendosi sul candidato del centrodestra, Simone Di ventura, fermo a 37,53%. Rovinosa caduta del Movimento 5 Stelle, che, con Angelo Capobianco , passa dal 16% del 2019 al 5,84% di quest’anno. Il candidato della sinistra, il giovane Paolo Maria Zavagni, chiude con un onorevole 3,32%. Una vittoria netta, raggiunta al primo turno e senza ballottaggio (nel 2019 Di Ventura costrinse Varone al secondo turno ndr). Monterotondo, quindi, si conferma roccaforte della sinistra in una tornata elettorale che, anche nella città eretina, ha premiato Fratelli d’Italia alle elezioni europee con ben 6.500 voti, consensi che si sono quasi dimezzati alle comunali, con 3.341 voti pari al 16,98%. A livello comunale, quindi, il Pd si conferma primo partito cittadino, con 4.911 voti, pari al 24,96%. Nel prossimo consiglio comunale la maggioranza di centrosinistra sarà composta da Pd con 8 seggi, 2 ciascuno a Alleanza verdi e Sinistra e Rete democratica, 1 seggio a testa per Voglio Vivere Così, Demos e Monterotondo in Movimento. Niente da fare , invece, per Italia Viva che, nonostante le 111 preferenze del capolista Michele Borrello, rimane fuori dal Consiglio Comunale. L’opposizione sarà composta , oltre che dal candidato sindaco Di Ventura, da 4 esponenti di Fdi, 2 della lista civica Monterotondo Bene Comune e 1 di Forza Italia. Fuori la Lega, insieme alle liste civiche Monterotondo Scalo conta, Unione civica eretina e Polo civico uniti per Monterotondo. Il Movimento 5 Stelle sarà invece rappresentato dal solo Capobianco. Fabio Federici di Fdi, con 425 voti è primo assoluto per consensi .Alle sue spalle, il primo eletto del Pd, Vincenzo Donnarumma, con 420 voti, che ha staccato di appena 5 voti Alessandra Clementini. Dopo i festeggiamenti, il neo eletto Riccardo Varone ha affidato ai social un breve pensiero sulle elezioni appena concluse: “Buongiorno Monterotondo - ha scritto Varone - Stanco ma felicissimo. Il lavoro serio e l’impegno sono stati ripagati. Ora solo qualche giorno di riposo concedetemelo e poi tornerò al lavoro, più forte e determinato di prima. Risponderò ai circa 2600 messaggi privati e pubblici che ho ricevuto uno ad uno. Lo farò con lo stesso sorriso e disponibilità che ho sempre avuto dal primo giorno perché anche questo conta. Anche questo è essere Sindaco”.
Monterotondo 12 giugno 2024
Redazione youngreporter.it

Per sostenere la candidatura del sindaco uscente di Monterotondo Riccardo Varone, la segretaria Elly Schlein si è recata nella Valle del Tevere a nord est di Roma. Nel primo pomeriggio ha incontrato amministratori e simpatizzanti del Partito Democratico di Mentana, per poi spostarsi a Monterotondo. Qui ha visitato il distretto industriale intrattenendosi con lavoratori e imprese per parlare delle problematiche del lavoro e della produzione. In seguito ha avuto un interessante incontro con gli operatori e gli ospiti del “Il Pungiglione”, cooperativa sociale che opera nel territorio ormai dal 1991. La giornata di Elly Schlein si è conclusa con un appassionato comizio elettorale in passeggiata Valerio Nobili (viale Bruno Buozzi) a sostegno del sindaco Riccardo Varone. La segretaria del Pd ha ringraziato Varone per la generosità e la passione con cui si è dedicato alla comunità. La cura della comunità, lavoro che sia di qualità e non sfruttato, maggiori finanziamenti alla sanità pubblica e opposizione alle privatizzazioni (sponsorizzate dal centro destra che vuole privilegiare i più ricchi capaci di saltare le file interminabili per avere cure e esami diagnostici di qualità), più risorse per la salute mentale, sono questi i punti cardine che caratterizzano l’azione del Pd. A proposito di lavoro di qualità, la Schlein ha sollecitato ancora il sostegno per il salario minimo garantito per consentire ai giovani di restare in Italia e progettare un futuro che al momento sembra molto incerto. Questo governo, per la Schlein, è ossessionato dall’immigrazione ma non si accorge dell’aumento dell’emigrazione di tanti giovani in cerca di un lavoro migliore all’estero. La segretaria PD ha parlato anche di Europa dove si presenta candidata. Ha ricordato con emozione il compianto David Sassoli per il suo impegno europeo e per il Next Generation Eu, peggio conosciuto come Pnnr (“fa addormentare..”), un’opportunità da cogliere e da non sprecare a dispetto degli amici della Meloni come Orban che non vogliono riconoscere nemmeno un euro all’Italia. L’attacco alla Meloni è arrivato forte sul fronte della difesa delle donne e della parità di genere. Secondo la Schlein, paradossalmente, la prima premier donna italiana sta penalizzando proprio le donne con la riduzione dei fondi per i nidi, l’aumento dell’iva sui pannolini e l’ingresso degli antiabortisti nei consultori. La Schlein è stata lungamente applaudita dalle oltre mille persone accorse nella passeggiata eretina per ribadire il sostegno al sindaco Varone e ai candidati alle europee del Pd.
Saranno 7 i comuni con più di 15.000 abitanti al voto: Civitavecchia, Monterotondo, Palestrina, Tivoli in provincia di Roma, Cassino e Veroli in quella di Frosinone e Tarquinia nel Viterbese. Diventa sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno il 23 e 24 giugno.
Redazione di Youngreporter

Sabato 17  febbraio si è svolta a Monterotondo la Marcia della Pace ….. “per ribadire tutti insieme che l’unica strada possibile è il cessate il fuoco a Gaza”.  Alla manifestazione hanno partecipato forze politiche  associazioni e cittadini tutti sotto un’unica bandiera,  quella della pace.  Il Sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone ha chiuso la giornata con un intervento che di seguito riportiamo interamente:

Permettetemi innanzitutto di ringraziare tutte e tutti voi, le realtà associative, sindacali, politiche, le Scuole del territorio, le famiglie, i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi , tutti voi che spontaneamente avete aderito al nostro invito e siete qui, oggi, per testimoniare la necessità collettiva ed individuale, come cittadini e cittadine, soprattutto come persone, di unire la voce e l’impegno della nostra Comunità a quanti e a quante, in tutto il mondo, stanno gridando a gran voce CESSATE IL FUOCO ORA, FERMATE IL MASSACRO A GAZA! Qualcuno penserà che questo momento, questa mobilitazione, questa testimonianza, serviranno a poco, forse a niente. Ma se siete qui, oggi, è perché come me, come noi, pensate che invece sia importante anche una sola voce, anche una sola invocazione, anche una sola azione di ogni singola persona e di ogni singola Comunità per dare forza e possibilità alle ragioni della PACE e del rispetto di diritti umani essenziali.

Domenica 21  gennaio si sono celebrati  i festeggiamenti per Sant’Antonio a Monterotondo. Durante la mattinata una moltitudine di cavalli   addobbati con fiori e vestiti, hanno sfilato lungo le vie del centro cittadino, salutati e acclamati con grande entusiasmo da  migliaia di persone  scese in strada fino dalle prime ore del mattino. La Cavalcata , partita dal Duomo con in testa la statuina del Santo, è stata aperta, come ormai  da diversi anni,  dall’amatissima Fanfara dei Carabinieri a cavallo che, come sempre, ha dato spettacolo, suonando e rendendo la giornata ancora più bella. Dietro la Fanfara, hanno sfilato  i “cavallari” che,  in sella ad esemplari  di notevole bellezza , hanno sfoggiato  giacche e  mantelle  di classe con pantaloni e  stivali da equitazione. È stata, insomma, una cavalcata sentita e partecipata come non mai, con tanti giovanissimi  che hanno partecipato al corteo, pronti a rinnovare la tradizione dei propri genitori e nonni nel  tempo. Il culmine dell’emozione, però, è arrivato  la sera,  con  la Torciata quando i   devoti hanno  girato  il cappellino del  carrettiere dal color nero, al rosso. Dopo la Messa Vespertina, l’effige del Santo è uscita dalla Chiesa accolta dai tradizionali fuochi d’artificio e, al termine della tradizionale e quanto mai seguita Torciata, è tornata nella cappella allestita nei locali dietro il Duomo, invece di raggiungere la casa del nuovo Signore Pierluigi Moretti,  scomparso prematuramente e improvvisamente a pochi mesi dal coronamento del suo sogno di ospitare  in casa S. Antonio. Proprio per questo ed eccezionalmente per quest’anno, la Pia Unione ha disposto che  la statuetta  del Santo verrà esposta , a turno, nelle parrocchie cittadine,  dove i devoti potranno riunirsi in preghiera per tutto il 2024.       

A cura della redazione di Youngreporter.it 

Foto di Maximiliano Fagioli che ringraziamo per la gentile collaborazione. 

Oggi sul quotidiano la Repubblica è uscito un articolo redazionale che parla della nuova proposta formativa offerta dall’Istituto Paritario Santa Maria di Monterotondo ovvero l’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Ferroviario. Il nuovo corso di studi, unico in Italia, prevede un biennio inziale identico a quello dell’Istituto Aeronautico, a cui seguirà un triennio specializzante. Cosi, dopo tanti anni di attività, l’Istituto Santa Maria,  che proprio il prossimo marzo taglierà il nastro di cinquanta anni dal riconoscimento di scuola paritaria, dopo aver avviato i propri studenti nelle professioni affini al percorso di studi intrapreso quali piloti, controllori di volo, presentatori, attori, giornalisti, cantanti, registi e fotografi, permetterà agli studenti di ottenere competenze necessarie a ricoprire diversi ruoli professionali legati al mondo ferroviario come capo cantiere, tecnico manutentore e macchinista di treni.  Così, dopo l’Istituto Tecnico Commerciale per Ragionieri, il Liceo Linguistico e Scienze Umane per le Arti dello Spettacolo, l’Istituto Tecnico Aeronautico, per l’anno scolastico 2024/205 l’Istituto Paritario Santa Maria, diretto dal prof. Giovanni Piccardo, presenterà nella propria offerta formativa anche l’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Ferroviario.      

È la festa più sentita, la più attesa, l’unica rimasta a Monterotondo. I devoti
del
Santo, insieme a tutta la cittadinanza, contano con trepidazione i giorni che
mancano
ai festeggiamenti, alla cavalcata e alla Torciata, la processione serale. Il
“Signore della
Festa” che dovrà ricevere per un anno la Statuetta benedetta prepara con
grande
cura e devozione la casa e organizza nei minimi dettagli tutto il cerimoniale
della
Festa, mentre il Signore uscente, si accinge a separarsi da S. Antonio
custodito in casa per un anno. Quest’anno però, per la seconda volta nella
storia
della Festa, è venuto a mancare improvvisamente il fratello che avrebbe
dovuto
ospitare S. Antonio per il 2024 e la Pia Unione ha diffuso alla cittadinanza un
comunicato che illustra le modalità eccezionali in cui si svolgerà la festa
2024:

“Dopo la prematura e triste scomparsa di Pierluigi Moretti che sarebbe stato il
"Signore
della Festa" per il 2024 la Festa, pur sempre nella tradizione, ma anche nel
rispetto
umano e morale per quanto accaduto, è stata rimodulata.
Pertanto, al fine di dare continuità a questa tradizione cittadina, sarà la stessa
Pia Unione
ad organizzare e a farsi carico degli impegni del "Signore della Festa".

Per la "Torciata" sarà necessario iscriversi da parte di ciascuna persona
maggiorenne,
con un contributo di 8 euro(si riceverà una torcia, una bandana con il simbolo
della Pia
Unione e il vademecum comportamentale).
Anche per la "Cavalcata" sarà necessario iscriversi con un contributo di 8 euro è
gradita
la partecipazione di coloro che sono in possesso del patentino. Sarà richiesto
che ogni
quadrupede sia "infiocchettato" come da tradizione o quanto meno abbia il
simbolo di
"infiocchettamento" ( i tradizionali fiori di carta) che potranno essere ritirati al
momento
dell'iscrizione con un contributo di 2 euro. Le iscrizione per la "Cavalcata" e per
la
"Torciata" saranno possibili fino al 15 di gennaio, nei giorni di lunedì, mercoledì,
venerdì
e sabato dalle ore 17:00 alle ore 20:00 presso la sede della Pia Unione in P.zza
Frammartino, 4 (Piano terra Palazzo Comunale).”

Navetta Rossi Bus gratuita
Per la giornata di domenica 21 gennaio sarà disponibile una linea del trasporto
pubblico locale gratuita che consentirà il collegamento tra la Stazione FS e
Monterotondo Centro. La linea coprirà il tragitto dalla stazione Ferroviaria di via

Martiri di via Fani fino al quartiere San Rocco, con fermata nelle vicinanze di Porta
Garibaldi, all’intersezione tra via Antonio Gramsci e via Vincenzo Federici, con servizio
di andata e ritorno.
 
Orari e partenze:
Stazione FS——>San Rocco 10-00 - 10,30 - 11,00
San Rocco ——->Stazione FS 13,00 - 13,30

Il 16 novembre 2023, presso la storica cornice della Sala Consiliare di Palazzo Orsini a Monterotondo, il Cav. Prof. Giovanni Piccardo ha presentato il nuovo Corso di studi ITTL (Istituto Tecnico Trasporti e Logistica) con sperimentazione per “Indirizzo Ferroviario”. Ad aprire la conferenza è stato il Sindaco di Monterotondo On. Riccardo Varone, che ha espresso entusiasmo per questo corso di studi unico in Italia; ha quindi evidenziato come le Ferrovie siano un settore in espansione per il trasporto di merci e persone. L’Ingegner Claudio Lilla, già Project Manager di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), ha sottolineato i numerosi sbocchi professionali offerti da questo indirizzo di studi: Il Sistema Ferroviario è in crescita e ha bisogno di figure professionali sempre più specializzate. Sicuramente l’intervento più incisivo è stato quello del Cav. Prof. Giovanni Piccardo, che fin dal 1970 (anno di nascita dell’Istituto Santa Maria) si è distinto per le iniziative riguardanti l’Istruzione. Il Prof. Piccardo ha sottolineato che la procedura della “sperimentazione” (ex art. 11 DPR n. 275/1999) è necessaria in quanto “l’indirizzo ferroviario” non è ancora inserito nell’Ordinamento Scolastico Italiano (manca la Legge istitutiva). Il Diploma di Perito Tecnico Ferroviario, al termine dei 5 anni, avrà valore legale con riferimento al Decreto Ministeriale di “Scuola Paritaria”, già concesso all’indirizzo aeronautico. I neodiplomati potranno lavorare come figure professionali inquadrate nelle varie funzioni per la costruzione e manutenzione di Linee Ferroviarie.

Le quattro macro specializzazioni sono:

  • opere civili
  • armamento ferroviario
  • trazione elettrica ferroviaria
  • impianti di sicurezza ferroviari.

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Servizio di Redazione per youngreporter.it

Matteo Giuliani, Giulia Panico, Mirko Botti, Edoardo Federici, Mia Messersi, Emanuele De Cristofano.

decima edizione della campagna di informazione itinerante della Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, dedicata all'uso consapevole e responsabile della rete Internet. 

 

Il camper della campagna “Una vita da Social”, allestito con tecnologie di ultima generazione, è arrivato a Monterotondo per sensibilizzare i giovani sull'uso positivo, consapevole e responsabile della Rete. 

L'iniziativa, realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione col Ministero dell'Istruzione e del Merito nell'ambito del progetto Safer Internet Center - Generazioni Connesse ha sempre incontrato un grande successo: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni e degli Uffici Scolastici Regionali del MIM hanno coinvolto oltre 2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220.000 genitori, 125.000 insegnanti per un totale di 17.000 Istituti scolastici, 400 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 127.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online. Anche Monterotondo ha risposto alla grande e, giovedì 26 ottobre, nel piazzale antistante lo stadio F. Cecconi, si sono dati appuntamento centinaia di studenti di ogni ordine e grado per visitare il camper della Polizia di Stato. Gli operatori della Polizia postale hanno parlato di cyberbullismo, di adescamento online, di estorsione sessuale, nonché delle diverse fonti di rischio connesse all'uso delle piattaforme social e, più in generale, di Internet, anche con riferimento agli acquisiti e alle transazioni in rete , che sempre più spesso coinvolgono i giovani. Durante la mattinata gli studenti, i professori e gli operatori della scuola presenti, hanno potuto assistere anche alle dimostrazioni del reparto cinofilo e di cavalleria della Polizia di Stato. Presente anche il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone che ha definito Monterotondo “la città della Scuola” ed ha elogiato gli organizzatori per la bella riuscita dell'iniziativa e soprattutto per il messaggio educativo in esso contenuto. Durante l'evento è stato anche distribuito un volume dal titolo #CUORICONNESSI, giunto alla quarta edizione, una raccolta di racconti di ragazzi che hanno deciso di “valicare il muro della solitudine… per avviarsi al superamento del problema”

Gli incontri e la lettura del libro, infatti, hanno permesso in molti casi di far emergere situazioni di disagio personale, dolorose esperienze di cyberbullismo vissute dai ragazzi ed altre criticità connesse all'uso della rete, favorendo interventi di supporto che si sono rivelati di grande aiuto per gli studenti, sia in ambito familiare sia scolastico.

Gli studenti attraverso il diario di bordo https://www.facebook.com/unavitadasocial/  potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo. All'iniziativa non poteva mancare la webradio Youngreporter.it che con i suoi redattori, operatori e fotografi, coordinati dal direttore Maurizio Torrioli e dalla professoressa Monica Pasqualetti, ha confezionato un ampio servizio composto di immagini, foto ed interviste che naturalmente sarà possibile ascoltare sulla webradio o consultare sul sito youngreporter.it.

A cura della redazione di Youngreporter.it

Durante la prima guerra mondiale gli inglesi usufruirono dell’aiuto degli arabi per il conflitto contro la Turchia per la conquista dei territori dell’impero ottomano, promettendo loro la creazione di un grande stato arabo indipendente. Invece nel 1926 inglesi e francesi si spartirono in zone d’influenza la zona compresa tra la Turchia e la penisola arabica. Al termine della prima guerra mondiale la Gran Bretagna ottenne l’amministrazione della Palestina, la quale accoglieva un grande numero di emigrati ebrei che intendevano fondarci uno stato. Nel 1917 il governo britannico si pronunciò a favore dell’installazione in Palestina di un “Focolare nazionale ebraico”, offrendo agli ebrei di tornare nella propria terra. La grande emigrazione ebraica infastidì gli arabi, i quali attaccarono gli insediamenti ebrei. Il governo inglese ebbe un atteggiamento contraddittorio nella ricerca di una pace: la commissione britannica Peel propose di suddividere l’area in due stati, ebraico e palestinese, mantenendo il controllo di Gerusalemme, ma la proposta venne rifiutata. A causa delle persecuzioni naziste ci fu un grande incremento dell’emigrazione ebraica in Palestina, e la formazione di uno stato ebraico sembrava sempre più concreta. La situazione continuò a complicarsi quando gli Stati Uniti iniziarono a supportare la causa Sionista ( il voler fondare uno Stato ebraico in Palestina), per via della grande comunità ebraica presente nel paese, e si inasprirono i rapporti con l’Inghilterra che invece era preoccupata di inimicarsi gli Stati Arabi. Nel 1947 le Nazioni Unite cercarono di trovare una soluzione al problema e venne emanata una risoluzione: in Palestina venne prevista la formazione di uno stato ebraico ed uno arabo, mentre Gerusalemme doveva rimanere città neutrale. I paesi arabi però respinsero la risoluzione, e il leader del movimento sionista proclamò la costituzione dello stato d’Israele. La reazione degli arabi non tardò ad arrivare, e si concretizzò in un attacco militare che diede vita alla prima guerra arabo-israeliana. Il conflitto durò meno di un anno e terminò con la sconfitta delle forze arabe, segnando l’affermazione del nuovo Stato Ebraico che si ingrandì rispetto al piano di spartizione precedentemente stabilito dall’Onu. In seguito, grazie ad aiuti economici e l’incremento delle attività produttive venne favorito un grande sviluppo economico, permettendo a l’Israele di diventare lo stato più potente dell’area meridionale. Il nazionalismo arabo trovò nell’Egitto un grande alleato. Nel 1952 Gamal Abdel Nasser guidò un comitato di ufficiali liberi per rovesciare il monarca Faruq I, cercando di liberare il paese dall’influenza britannica e migliorare la qualità della vita. Nasser non nascose la sua ambizione di assumere la guida nella lotta contro l’Israele. L’Egitto provò a non schierarsi nel con gli USA ne con la Urss, ma falli nell’intento. Nasser intendeva realizzare una diga ad Assuan, che regolasse le piene del Nilo e creasse un bacino idrico per l’irrigazione. Quando gli Usa rifiutarono all’Egitto i prestiti necessari, Nasser li cercò dall’Urss e rispose con la nazionalizzazione del Canale di Suez, inequivocabile sfida all’occidente. Il Medio Oriente in Evoluzione Dalla Nascita di Israele all'Ascesa di Nasser Il 29 ottobre del 1956 in accordo con i governi di Londra e Parigi, Israele attaccò l’Egitto occupando militarmente Gaza e il Sinai. Francia e Gran Bretagna inviarono truppe per evitare di perdere il controllo sul canale. Ma gli Stati Uniti condannarono apertamente l’impresa mentre l’Urss inviò un ultimatum a Francia, Gran Bretagna e Israele, costretto a ritirarsi dalla penisola del Sinai, mentre le truppe francesi e inglesi abbandonarono la zona del Canale. Le vicende legate nazionalizzazione del Canale di Suez portarono alla fine dell’equidistanza egiziana tra i blocchi e rafforzò la posizione dell’Egitto e soprattutto il prestigio personale di Nasser. Dopo la crisi del 1956, il Medio Oriente rimase l'epicentro di una feroce rivalità tra l'Unione Sovietica, ormai fervida sostenitrice dell'Egitto, e gli Stati Uniti, che con fermezza appoggiavano Israele. Nel 1967, la dichiarazione di Nasser sulla chiusura del Golfo di Aqaba, vitale per gli approvvigionamenti israeliani, e il suo patto militare con la Giordania, innescarono una controffensiva israeliana il 5 giugno, coinvolgendo Egitto, Giordania e Siria. La guerra durò solamente sei giorni, ma sin dalle prime ore l'esito era chiaro, con la sconfitta totale dell'aviazione egiziana, un disastro per il mondo arabo. L'Egitto perse la penisola del Sinai, la Giordania cedette tutti i territori della riva occidentale del Giordano, inclusa l'area est di Gerusalemme, successivamente inglobata nello Stato ebraico e designata capitale. La Siria, invece, dovette fare i conti con la perdita delle alture del Golan. Crisi di Suez e Guerra dei Sei Giorni Il Punto di Svolta nel Medio Oriente Questo crollo segnò la parabola discendente di Nasser. Di pari passo, la sconfitta araba galvanizzò il movimento palestinese. Già nel 1964, i profughi avevano eretto l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), poi passata nel 1969 sotto la guida di Arafat. L'OLP stabilì la sua roccaforte in Giordania e fin dagli anni '70 lanciò una campagna terroristica su scala globale, con dirottamenti aerei e attacchi sanguinosi, come quello alle Olimpiadi di Monaco nel 1972, che annientò la squadra israeliana. In Giordania, Re Hussein dovette destreggiarsi tra i conflitti della regione, mantenendo solidi rapporti con i Paesi arabi moderati, ma senza alienare coloro più vicini alla causa palestinese, come l'Egitto di Nasser. Nel settembre 1970, Hussein impiegò l'esercito per espellere con vigore i guerriglieri palestinesi dal Paese, in seguito a violenti scontri che li videro cacciati in massa, principalmente verso il Libano. Sadat: Dal Conflitto alla Diplomazia La Trasformazione del Medio Oriente negli Anni '70 e '80 Nel 1970, la morte di Nasser e l'ascesa del presidente egiziano Sadat diedero vita a un nuovo capitolo di conflitto. In accordo con la Siria, Sadat attaccò Israele a sorpresa il 6 ottobre del 1973, giorno dello Yom Kippur. Nonostante la guerra abbia mantenuto sostanzialmente invariate le frontiere, Sadat fu celebrato come colui che aveva restituito onore al mondo arabo. I Paesi produttori di petrolio musulmani attribuirono la sconfitta all'appoggio occidentale ad Israele, dichiarando un embargo petrolifero verso Europa e USA, scatenando una crisi globale e spingendo gli Stati Uniti a un dialogo più sensibile con il mondo arabo. Sadat comprese la necessità di una soluzione politica con Israele e si avvicinò agli Stati Uniti. Espellendo i tecnici sovietici dall'Egitto nel 1974-75 e compiendo un storico viaggio a Gerusalemme nel novembre 1977, Sadat gettò le basi per gli Accordi di Camp David del settembre 1978, sotto la mediazione del presidente americano Carter. Gli accordi prevedevano il riconoscimento di Israele e il ritorno del Sinai all'Egitto, ma non della striscia di Gaza, che rimase sotto controllo israeliano. La questione palestinese fu in gran parte trascurata, isolando l'Egitto dagli Stati arabi estremisti e dai palestinesi. Nel 1981, Sadat fu assassinato in un attentato rivendicato dai fondamentalisti islamici. Il potere passò a Mubarak, considerato di orientamento moderato. Nonostante la pace tra Egitto e Israele, la situazione politica nel Medio Oriente peggiorò nei decenni successivi. Nel 1970, i profughi palestinesi rifugiatisi in Libano diedero vita a una serie di azioni terroristiche dell'OLP contro Israele. Il Libano, a maggioranza musulmana con una minoranza cristiana, precipitò in una sanguinosa guerra civile tra destra cristiana e sinistra musulmana filopalestinese, approfittando della situazione la Siria che invase il paese. Nel 1985, l'occupazione israeliana del Libano giunse a termine, ma solo negli ultimi anni il paese è riuscito a ritrovare la pace. Intifada e Rinascita Palestinese Le Radici di una Complessa Realità L'espansione delle colonie israeliane scatenò la protesta palestinese. Nel dicembre 1987, i palestinesi dei territori occupati diedero inizio a una violenta rivolta, l'Intifada, ma furono affrontati con fermezza dalle forze governative. Nonostante la rivolta sia durata circa sei anni, non ha prodotto risultati tangibili, con un bilancio di circa 1500 vittime palestinesi e 150 israeliane. Parallelamente, l'OLP di Arafat annunciò la rinuncia ai metodi terroristici e il riconoscimento del diritto di esistenza di Israele, chiedendo il reciproco riconoscimento dei diritti del popolo palestinese. Nel dicembre 1988, Arafat proclamò la nascita di uno Stato palestinese nei territori di Cisgiordania e Gaza. Questi eventi hanno contribuito a definire la complessa questione mediorientale, in cui interessi geopolitici, religiosi e storici si intrecciano in una trama intricata. Da queste vicende è emersa una regione in cui le dinamiche politiche e sociali continuano a plasmare il destino di milioni di persone.

Due nuovi grandi parcheggi da 400 posti totali e riqualificazione di quelli esistenti.

Comunicato Comune di Monterotondo 22 febbraio 2023

Con la riorganizzazione delle aree di parcheggio a pagamento “strisce blu” prende il via il nuovo sistema della Mobilità urbana, ispirato al Piano urbano del Traffico redatto da una società specializzata ed approvato dalla Giunta comunale nel maggio del 2019. Un sistema che ha nella realizzazione di nuovi parcheggi e nella riqualificazione di quelli esistenti i suoi elementi di forza.

Il sistema di gestione delle strisce blu (tutte le info nelle slide allegate), affidato ad una società privata individuata a seguito di gara europea, prevede infatti che sia il concessionario a farsi carico dei costi relativi al consistente ampliamento dei posti auto complessivi a disposizione del flusso veicolare urbano.

Nello specifico la società “AJ Mobilità”, azienda italiana leader nel settore, realizzerà a sue spese:
- un parcheggio multipiano interrato in piazza della Libertà (200 posti auto);
- la riqualificazione completa della stessa piazza della Libertà - che sarà trasformata completamente in una grande, attrezzata ed alberata piazza pubblica polivalente, spazio di socializzazione adatto al ritrovo e ad eventi all’aperto, per esposizioni tematiche, mercati caratteristici ecc.
- e la realizzazione di un immobile commerciale (al posto dell’attuale sede della Pro Loco) di cui circa 120 mq resteranno di proprietà comunale.
L’avvio dei lavori è previsto entro l’estate e sarà presentato ufficialmente, nelle sue particolarità progettuali, nel corso di un evento pubblico di prossima indizione;
- la riqualificazione completa dei parcheggi di via Rio Maggiore (prossimi all’accesso al centro storico su via Serrecchia e alla Biblioteca comunale);
- la riqualificazione completa del parcheggio multipiano di via Corsica, strategico perché collocato ad uno dei punti d’accesso alla città, prossimo all’ospedale e a numerosi servizi pubblici e commerciali;
- l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei parcheggi di via Rio Maggiore e di via Corsica, oltre naturalmente in quello di nuova realizzazione in piazza della Libertà;
- il rifacimento completo della segnaletica orizzontale e verticale nel centro città.

Nel campo delle ipotesi possibili e in via di studio ci sono poi i raddoppi sopraelevati dei parcheggi di largo Vassallo e di via Riva.

Il Comune di Monterotondo, infine, sta completando l’iter progettuale di un parcheggio multipiano interrato di 200 posti auto in via Faravelli, di fronte all’ospedale SS Gonfalone, utilizzando i cinque milioni di euro ottenuti grazie all’aggiudicazione di un bando statale.
La realizzazione del parcheggio è abbinata alla riqualificazione completa della piazza soprastante, ora adibita a parcheggio, in una grande ed attrezzata piazza pubblica polivalente - dotata di un’area di attività e gioco per bambini, area lettura, giochi d’acqua, punto interattivo multimediale - collegata, tramite attraversamenti pedonali rialzati, alla Passeggiata, al Centro storico e alla Scuola Buozzi.

«Quello della sproporzione tra il numero di auto che quotidianamente circolano nelle aree urbane e gli spazi destinati a parcheggio è un problema che affligge un po’ tutti i centri urbani - dichiara il sindaco Riccardo Varone - soprattutto se a vocazione commerciale e terziaria come il nostro, nel quale quotidianamente registriamo, oltre a quello endemico, anche un consistente flusso veicolare non residente. È chiaro anche che le misure per tentare di riequilibrare questo dislivello non possono che essere straordinarie e passano essenzialmente per due soluzioni. Da un lato la realizzazione di nuovi parcheggi, ed è quello che stiamo facendo fruendo del sistema del project financing, la compartecipazione pubblico/privato che rappresenta una forma praticabile considerata la carenza di finanziamenti specifici e la difficile sostenibilità dei costi da parte delle casse comunali, non solo a Monterotondo. Dall’altra puntando sulla rotazione quanto più possibile articolata della sosta veicolare, favorendo il ricambio, indotto dal pagamento di una quota, comunque contenuta, molto più bassa di quella praticata altrove, dell’occupazione dei parcheggi. Sono certo che i benefici, quasi immediati, saranno evidenti anche a coloro che comprensibilmente sono oggi preoccupati dalle novità che stiamo attuando».

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Citazioni famose

  • Ma quando vide la luna uscire da una nuvola gli sembrò più dolce anche la morte (Lucio Dalla - Caruso - 1986)