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Gli alunni dell’ Istituto Santa Maria in visita alle gallerie bunker del Monte Soratte
“Percorso della memoria”.
Il 4 ottobre le classi quarto e quinto Liceo Linguistico dell’ISM sono andate in visita
al monte Soratte dove, alla fine degli anni ‘30 vennero realizzate, per volere di
Benito Mussolini, numerose gallerie all’interno della montagna, che sarebbero
dovute servire da rifugio antiaereo per le il regime fascista e per il regio Esercito
Italiano. Inizialmente dovevano sembrare fabbriche per armi della Breda che
vennero denominate le “Officine del Duce”
.
I lavori furono svolti sotto la direzione
del Genio Militare di Roma e, ancora oggi, i bunker costituiscono una delle più
grandi ed imponenti opere di ingegneria militare presenti in Europa. Durante la
seconda guerra mondiale, precisamente nel settembre del 1943, il “Comando
Supremo del Sud”, guidato dal Feldmaresciallo Albert Kesselring, si stabilì sul
Soratte. Per dieci mesi, le gallerie si prestarono come rifugio segreto per le truppe
naziste e nel 1944 resistettero al pesante bombardamento degli alleati, partiti
appositamente da Foggia per distruggere il quartier generale tedesco. Sembrerebbe
che, prima di abbandonare l’area, il Feldmaresciallo dette ordine di minare ed
incendiare tutto il complesso ipogeo e di interrare delle casse contenenti parte
dell’oro sottratto alla Banca d’Italia che, infatti, non vennero mai ritrovate. L’area è
stata riacquisita dal Comune di Sant’Oreste nel primo decennio degli anni ‘2000 ed
fa parte di un progetto di recupero delle ex-caserme che sono visitabili grazie all'
Associazione Culturale Santorestese “Bunker Soratte”.
A cura della redazione di Youngreporter.it
 
Valentina Aureli

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Era il 24 Febbraio 2022, il giorno in cui il mondo venne scioccato da un devastante notizia: la Russia di Vladimir Putin inizia a bombardare l'Ucraina, dando vita ad un conflitto che ha sconvolto in particolar modo il mondo occidentale, che ha sempre visto la guerra come un qualcosa di astratto: ci divertiamo a simularla nei videogiochi, ci eccitiamo nel vederla nei film, ci annoiamo a studiarla sui libri di storia e distrattamente ne sentiamo parlare al telegiornale magari mentre siamo a tavola, sotto, un tetto e a mangiare un pasto caldo. Tutto ciò ci ha portati a concepirla non più come un qualcosa di "reale" e pericoloso, ma come una linea parallela alle nostre vite: la vediamo fare il suo corso con la convinzione che non si scontrerà mai con noi . Ma questo avvenimento ha portato un risveglio della nostra consapevolezza, facendoci capire che nessuno è veramente al sicuro da queste realtà così violente

La cronaca della guerra

I bombardamenti sono iniziati nella notte tra il 23 e il 24 Febbraio 2022 in varie città Ucraine, tra cui Mariupol e la capitale Kiev. Già da tempo si è a conoscenza di tensioni politiche tra i due paesi per quanto riguarda la gestione dei territori e nonostante vari tentativi diplomatici non si è mai trovato un accordo, ma nessuno si aspettava un'offensiva così improvvisa e catastrofica da parte della Russia. Quest'ultima confidava in una rapida vittoria, ma si è ritrovata a scontrarsi con una forte ed inaspettata resistenza da parte delle truppe Ucraine, e proprio per questo il conflitto è tutt'ora aperto. Uno dei massacri più violenti si è verificato nella città di Buca, poco distante dalla capitale: intere vie piene di cadaveri, prove di torture, stupri ed esecuzioni sommarie, tutte azioni inaccettabili che hanno portato ad un' accusa per crimini di guerra nei confronti della Russia.

Al momento il conflitto è in una fase definita di "logoramento", in cui le due parti subiscono continue perdite che vanno sempre ad aumentare con il proseguire dello scontro: al momento si parla della morte 100.000 soldati Ucraini e 200.000 soldati russi, mentre i civili sono diverse migliaia. La Russia sta cercando il più possibile di mettere alle strette l'Ucraina, per esempio attaccando le riserve energetiche del paese, nella speranza di una resa.

L'Unione Europea si è mostrata solidale al popolo ucraino su vari fronti: sono state indette sanzioni nei confronti della Russia, con l'intento di colpire gravemente l'economia del paese e indebolirla dal punto di vista bellico. Inoltre l'U.E. ha deciso di accogliere i profughi ucraini, che sono unicamente donne, anziani e bambini, mentre gli uomini sono dovuti restare in patria perché precettati nella guerra. La Russia però non ha perso tempo per contrattaccare le varie sanzioni, che ha considerato un vero e proprio schieramento contro di essa, bloccando il blocco di esportazione di prodotti e materie prime, causando un considerevole aumento dei prezzi che ha messo in difficoltà i paesi considerati ostili. Dopo numerosi tentativi falliti dell'ONU di cercare un accordo di pace, la Cina proprio in questi giorni ha presentato un piano per la pace, fondato sul dialogo. La Cina infatti ha più volte ribadito come questa guerra sia un grande pericolo non solo per l'Europa, ma per il mondo intero, e che necessita di finire al più presto.

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Ennesimo orrore nel mediterraneo

Lo scorso 26 Febbraio poco lontano dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria, si è verificata una delle stragi peggiori della storia dell'immigrazione in Italia: un'imbarcazione proveniente dalla Turchia ha ceduto, per cause ancora da accertare, facendo cadere i passeggeri , che sono sfortunatamente affogati a soli 150 metri dalla riva. Il bilancio dei morti non è ancora definitivo, ma cresce giorno dopo giorno: al momento si contano 72 corpi ritrovati, di cui 28 minori. 

Ancora non è chiaro il  motivo per cui non siano stati mandati dei soccorsi, dato che in quella notte l'imbarcazione era già stata avvistata da un aereo di Frontex, che ne aveva già segnalato la presenza. 

La grave vicenda ha generato un acceso dibattito, che si è ancora di più infiammato dalle parole del ministrino degli interni Matteo Piantedosi, che ha ritenuto irresponsabile la decisione, soprattutto delle madri, di intraprendere un viaggio così pericoloso e con mezzi precari, coinvolgendo anche dei bambini. Queste parole hanno scatenato un forte sdegno da parte dell'opposizione, che ha richiesto in maniera immediata le dimissioni di Piantedosi, ritenendo queste parole disumane ed inaccetabili per una persona che occupa una carica di rappresentanza.  

Ma se molte persona si sono dissociate da queste affermazioni, c'è anche chi le sostiene, come il famoso  giornalista Vittorio Feltri, che ha esordito con un post che recita: "Agli extracomunitari ricordo un vecchio detto italiano: partire è un po' morire. State a casa vostra". Inutile dire che queste parole non hanno fatto altro che inasprire il dibattito, scatenando un forte odio popolare nei confronti del giornalista.

Non sono mancate parole di rimprovero neanche nei confronti della premier Giorgia Meloni, come per esempio da parte del sindaco di Cutro. L'uomo ha lamentato la sua scarsa vicinanza nei confronti delle vittime e della città che ha dovuto gestire questa terribile situazione, e ha evidenziato come lei non abbia manifestato la sua vicinanza neanche che nei confronti dei bambini deceduti, e per  delle madri che li hanno persi, dicendo: "È mancato il Governo, è mancata lei presidente. Allora le chiedo, se non ha ritenuto necessario portare la sua vicinanza come presidente del Consiglio, venga  a portarla da mamma."

La premier ha rotto il silenzio esprimendo parole di vininanza nei confronti della città, e rivelando che sta valutando l'idea di svolgere a Cutro il prossimo consiglio dei ministri.

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L’ansia é uno stato emotivo, che per quanto sgradevole, é molto frequente nella vita umana di tutti i giorni, anche tra noi giovani.

Ad oggi, soprattutto dopo la pandemia, si registra il peggioramento della sanità mentale dei giovani; questo può variare in base all’età del ragazzo, alla gravità dei suoi sintomi, alla possibilità di accedere alle cure e alla presenza di supporto o meno da parte della famiglia.

Infatti è molto importante non farne un tabù e sopratutto parlarne con i genitori, i quali dovrebbero insegnare a noi figli sin da piccoli come gestire la paura, le delusioni e gli insuccessi.

Una nostra compagna ha raccontato la sua esperienza personale facendo riferimento ad un brano composto da Michael Sembello, Maniac. L’idea di comporlo provenì dal film “Maniac” del 1980, che faceva riferimento ad un assassinio spietato e psicopatico.

Successivamente il brano venne scelto dalla Paramount Picture per essere inserito nella colonna sonora del film “Flashdance”, di cui Sembello modificò il testo così che il “maniaco” del titolo si identificasse in Alex, la protagonista del film, una ragazza con la passione per la danza.

Flash dance, è un film statunitense diretto da Adrian Lyne, dove la diciottenne Alex Owens, lavora come ballerina in un locale ed ha il sogno di poter frequentare l’accademia di danza di Pittsburgh.

Dopo falliti tentativi di prove per audizioni, che rifiutò per la paura di fallire, si convinse a partecipare e dopo qualche passo sbagliato, con coraggio ricomincia, lasciandosi trasportare in una coreografia stupefacente. Vediamo come l’ansia non ci permette di vivere a pieno ogni situazione o possibilità, finendo per rovinarla.

L’ansia da prestazione è da sempre una nemica dell’essere umano, che tutti una volta nella vita abbiamo sicuramente provato, la quale si manifesta con tremori, pensieri negativi, cuore in gola; sensazioni che proviamo ad esempio prima di un esame. In quel momento, la mente sembra essere completamente assente e vuota e non si perde la capacità di ragionare.

La nostra compagna ci ha detto: “Io stessa ho provato almeno una volta questa sensazione, può sembrarvi detto da me che sono così sicura su ogni palco, ma in realtà è così perché sono una persona che necessita di avere tutto sotto controllo”.

Molte persone purtroppo non hanno ancora imparato a gestire l’ansia, perché alcuni non accettano il fatto di farsi aiutare da uno psicologo, o semplicemente di confidarsi con i genitori.

La nostra compagna ha concluso dicendo “Io stessa mi pongo costantemente obiettivi e traguardi per eccellere e realizzarmi al meglio, ma quando capita di cadere, l’importante è rialzarsi sempre, perché solo coloro che hanno il coraggio di affrontare gli insuccessi possono ottenere grandi successi”.

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